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…IL MAGAZZINO..UN PROBLEMA O UNA RISORSA ??


Non molti anni fa ,con il termine “magazzino” si intendeva un deposito di merci.

Oggi ,invece,questo termine e’ sinonimo spesso di un “problema”, un costo del quale è difficile valutare la consistenza, e che risulta effettivamente impattante sul conto economico del negozio.

L’aumento compulsivo degli articoli richiesti dalla clientela, “viziata” da un’offerta ridondante, la riduzione drastica della vita media dei prodotti rinnovati e modificati dai produttori per favorirne la sostituzione, hanno infatti reso praticamente impossibile la corretta lettura della rotazione dei prodotti, ancor più nel caso di Cartolerie non informatizzate.

La riduzione dei margini operativi, imposta da un mercato che vede un persistente calo della domanda, obbliga ad una meticolosa e continua verifica del valore delle scorte che rappresentano inevitabilmente una riduzione della liquidità dell’azienda e comportano una conseguente rigidità finanziaria, estremamente pericolosa in periodi di credito limitato.

Certamente non esiste “IL” rimedio ad un problema così articolato e complesso, quanto piuttosto un insieme di accorgimenti per limitarne gli effetti.

Un aspetto, sottovalutato, che personalmente ritengo di fondamentale importanza nell’aggravamento del problema “magazzino” è l’approccio agli acquisti della maggior parte di voi

Un approccio ancora fortemente sbilanciato nella ricerca del miglior “prezzo” d’acquisto: questo parametro è considerato l’indice assoluto di economicità, che finisce con il trascurare tutte le ulteriori componenti di costo che si aggiungono al “prezzo” e la cui ricerca causa all’operatore un enorme dispendio di tempo che sarebbe meglio utilizzato se dedicato alla “vendita”, il vero aspetto critico.

A parte questa comune abitudine, oggi una corretta gestione del magazzino costituisce oggettivamente una seria difficoltà.

L’informatizzazione rappresenta un aiuto fondamentale per tutti coloro che hanno modernizzato le loro cartolerie, aiutandosi nella gestione con i vari software a disposizione, facili ed economici, anziché contando esclusivamente sul famigerato “fiuto”,oppure “occhio”…

Il numero di informazioni in gioco è oggi troppo alto per essere controllato “a vista”.

Io penso sia assolutamente necessario,organizzarsi con software che “contino” fisicamente sia la merce in entrata,che in uscita.

Lo so’ che starete pensando…” E’ difficile e ci vuole tempo…ecc..ecc..” ed e’ assolutamente verissimo,per0′ e’ altrettanto vero che rimane l’unico modo per monitorare il reale movimento della merce in entrata e sopratutto in uscita !!

Avere il controllo del proprio magazzino e’ importantissimo,specialmente in fase di riordino della merce.

Evitereste innanzitutto di dimenticarvi di ordinare gli articoli esauriti e sopratutto di ordinare quelli “nascosti” e giacenti nei meandri dei vostri scaffali…

Cio’ comporta sicuramente nella fase di improntamento e caricamento degli articoli,un lavoro pesante,ma vi assicurerebbe poi un monitoraggio e gestione del magazzino,assolutamente ottimale.

Per chiudere,vorrei farvi riflettere sul come gestire un calendario degli acquisti.

Il vostro Fornitore e Grossista a cui fate riferimento per gli ordini settimanali,prevede nel suo percorso di vendite,una scaletta programmata e con delle logicita’ legate alle richieste del momento e con delle Campagne di rifornimento a copertura dei momenti di maggior lavoro.

SEGUITELE !!!

Perche?

Perche’ sono studiate e messe in campo contrariamente a cio’ che si pensa per rimanere sempre assortiti e con le migliori condizioni sul mercato,senza appesantire inutilmente il magazzino.

Questo ovviamente accade quando le “pretese” restano basse e non rese complesse da “castelletti” per arrivare agli sconti,fuori misura.

Quindi,occhio a seguire troppi Grossisti,altrimenti perdete il controllo di cio’ che comprate,ma sopratutto perdete la logicita’ della scaletta commerciale.

Se vi concentrate solo sul PREZZO, a volte “civetta” che cela magari poi,un acquisto “pesante” ,non fate il bene del vostro “magazzino” ..

quindi seguite con fiducia principalmente il Fornitore che lavora con coscienza e non solo per “rimpinguare” le propie casse…

Spero che questa riflessione vi sia stata utile e se lo ritenete tale vi invito a mettere il vostro “Mi PIACE” e magari condividerla con chi vi fa’ piu’ piacere !!

Buon lavoro a tutti !!

Claudio Piovaccari