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Bye bye 2016…


Tempo di bilanci….il 2016 si avvia alla conclusione,lasciando il posto al nuovo Anno…

Per me’ e stato un’anno faticoso ma non privo di soddisfazioni e spero che anche per Te’ tutto sommato,abbia portato qualcosa di buono da ricordare e la soddisfazione di obbiettivi raggiunti…

Le sfide che ci attendono sono alle porte,come nuove montagne da scalare…

Preparamioci pertanto “armati” con tutti quegli strumenti e buoni propositi,che rappresentano gli “indispensabili” per intraprendere il nuovo cammino…

Se per qualche motivo qualcosa ,nonostante la perseveranza,non ha funzionato….CAMBIA !!

Le soluzioni ai problemi esistono…fanno paura a volte lo so’…ma il rimpianto e’ peggio…

Quindi continuiamo ad apprendere e tenere la nostra mente aperta…

Buon Anno a Tutti VOI !!!!

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Cosa fare subito dopo Natale?


Ciao!!!….te lo diro’ allo “sfinimento”….ma se si vuole restare sul mercato con numeri che ti permettono di prosperare…e’ NECESSARIO che intraprendi l’uso di questi “strumenti” oramai VITALI !!!

RACCOGLI IL PIU’ POSSIBILE LE EMAIL DEI TUOI CLIENTI !!!!!

Come?

Qualsiasi pretesto e’ lecito!

Con una tessera Fedelta’ per esempio,oppure un buono sconto o semplicemente gliela chiedi , comunicandogli,che comportera’ per lui offerte riservate….

Le grandi Catene lo fanno da anni..ed un motivo ci sara’ no?

Devi restare in contatto con i tuoi Clienti,anche quando non vengono in negozio…e questo non significa mettere loro la “pressa”..ma semplicemente tenerli informati,circa le tue promozioni o nuovi arrivi,e credimi che FUNZIONA !!!

Oggi ti “giro” un’articolo di Cliento School che parla proprio di questo..

“con il Cosa fare subito dopo il Natale?

Ogni anno il Natale ha un grosso impatto su migliaia di negozianti, e il contatto con i clienti è più caldo che mai, ma poi tutto sembra svanire.

Quindi, prima di tutto che fare?

Stiamo in sospeso senza dire/fare niente fino al Natale successivo?

Stiamo lì con le braccia incrociate aspettando che la gente ricominci ad acquistare?

Ovviamente no.

Allora ci sono due cose che puoi fare.

La prima è mandare una serie di comunicazioni via email, Facebook, lettere cartacee etc… dove chiedi ai tuoi clienti come sono andati i regali.

Hanno avuto successo? Come ha reagito la persona che ha ricevuto il regalo acquistato nel vostro negozio?

Questa pratica serve a tenere stretto il contatto con i clienti e a fargli capire che non sei un negozio come tutti gli altri, i tuoi clienti per te NON sono solo un numero e a loro tieni veramente.

Sii sincero e pensa ai tuoi clienti tutti i giorni.

Se riuscirai a comunicare questo interesse nei loro confronti vedrai che ricambieranno e il loro mod di farlo sarà acquistando di nuovo da te.

Forse non subito, ma stai seminando la buona relazione con i tuoi clienti.

Bravo!

E dopo, che fare?

Ascolta.

Ascolta il tuo pubblico, leggi le risposte che ti danno al punto precedente, cerca di capire se c’è uno schema ricorrente o una reazione comune a molti dei clienti che hanno ricevuto la tua prima comunicazione e da lì in poi ti regoli.

Su cosa ti devi regolare?

Beh, se li ascolti saprai cosa migliorare, capirai se qualcuno è insoddisfatto e potrai rimediare, se qualcuno è contento gli puoi chiedere una recensione da mettere sulla tua pagina Facebook e sul tuo profilo Google Plus che è molto importante per essere trovati nelle ricerche online.

E poi? Finisce così?

Beh, se sei arrivato a questo punto avrai fatto già grandi cose perché avrai tenuto “in caldo” il rapporto con i clienti, avrai “smontato” le situazioni in cui il cliente è insoddisfatto e avrai ricevuto una serie di recensioni positive che ai giorni d’oggi, che ti piaccia o no, sono IMPORTANTI!

Comunque una volta fatto questo si ricomincia, torna in negozio e continua a costruire il tuo database facendolo crescere raccogliendo nuovi contatti giorno dopo giorno, ora ti do un punto di riferimento importante:


Se non stai raccogliendo MINIMO duecento contatti nuovi al mese allora significa che NON hai ancora incominciato a “giocare” sul serio.

Non ti stai pubblicizzando a dovere, non stai facendo iniziative per raccogliere contatti, non stai facendo crescere il database, e quindi non stai aumentando i profitti a dovere.

Bene. Questo è il momento dell’anno in cui cominciare a pensarci seriamente.
E’ il momento giusto per progettare il tuo sistema di acquisizione, quindi prendi il Retail Funnel e scrivi i passi da mettere in pratica per pubblicizzarti > acquisire > fidelizzare .”

(cit. Cliento School )

Aspetto un tuo “mi piace” oppure una tua obiezione..;)

Buon Lavoro !!!!

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…..far funzionare le vendite anche dopo Natale….


Oggi ho letto questo articolo,mi e’ sembrato interessante e mi ha portato a riflettere..

“Rispetto alla frenesia pre-natalizia, nella settimana tra Natale e Capodanno tutto diventa molto più calmo, ma si può ancora trarre vantaggio dai residui di quella frenesia. Indipendentemente da come siano andati gli affari prima di Natale, le feste di fine anno sono sempre un momento in cui l’email marketing può dare davvero ottimi risultati.Le feste rappresentano infatti un’occasione privilegiata per comunicare con i propri clienti, anche dopo il picco natalizio. Il clima natalizio e la voglia di fare acquisti non è ancora svanita del tutto e anche l’email marketing programmato ad hoc per questo periodo può esser prolungato e fatto fruttare ancora per qualche giorno.

Prima che tutte le attenzioni si concentrino sul cenone di San Silvestro, vale la pena sfruttare al massimo le possibilità che il clima natalizio porta con se. Importante è che le diverse campagne non si sovrappongano a livello temporale e che siano ben distinte l’una dall’altra: le offerte di Natale non devono prolungarsi anche nel periodo successivo e quelle per l’anno nuovo devo diversificarsi in modo sostanziale dalle precedenti.

A fine anno i clienti hanno di meglio da fare che leggere le newsletter? Errato. Sono proprio questi i giorni in cui si ha più tempo per dedicarsi alla lettura delle email e agli acquisti online senza la fretta e l’angustia degli acquisti pre-natalizi. Per questo anche in questo ultimo articolo della nostro serie natalizia vogliamo darti 5 consigli per tenere alti i risultati delle tue campagne di email marketing.

5 consigli in breve:

1. Iniziare i saldi di fine anno. Il classico: fai spazio nel tuo magazzino e liberati della merce della passata stagione per far posto per i nuovi prodotti

2. Inviare newsletter di promemoria.Ricorda ai tuoi clienti i tuoi prodotti offrendo un buono sconto.

3. Suggerire prodotti simili. Consiglia cosa comprare per completare l’acquisto di Natale.

4. Aumentare la partecipazione. Coinvolgi i tuoi clienti e invitali ad interagire con te…

5. Valutare i risultati. Esamina il comportamento dei tuoi clienti per ottimizzare le campagne natalizie per il prossimo anno.”

cit.newsletter2go

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…e se le casse sono “vuote” Come pago le imposte??


Ciao! Volevo condividere con te’,questo articolo che riguarda il pagamento delle imposte e lo strumento non molto conosciuto del “Ravvedimento Operoso” ovvero la possibilita’ di pagare le imposte oltre le scadenze fisse..

Sanzioni imposte: il ravvedimento operoso

Sanzioni imposte: il ravvedimento operoso

Lo Fisco italiano è un po’ come il cacciatore che vende la pelle dell’orso prima di averlo cacciato.

Se ci pensiamo infatti, il meccanismo degli acconti sulle imposte impone al contribuente di pagare imposte su guadagni presunti che non ha ancora conseguito.

L’ho sempre trovata una cosa assurda, ancora più assurda dopo che sono venuto a vivere nel Regno Unito, dove le tasse si pagano 9 mesi dopo il termine dell’esercizio, non 6 mesi prima…

Sinceramente mi sono anche chiesto più volte se il sistema degli acconti d’imposta rispetti la Costituzione ed il Codice Civile, oltre che i regolamenti europei, ma poi non mi sono mai preso la briga di andarlo a verificare…questo sistema mi sa talmente assurdo che lo reputo un insulto a tutte le persone che si spaccano la schiena per tenere in piedi questa povera Nazione…

Oltre a dover pagare il 70% dei propri guadagni allo Stato, ti ritrovi infatti a doverglieli pagare prima che li hai conseguiti…e se poi l’anno successivo le cose vanno peggio dell’anno su cui sono stati calcolati gli acconti?

Questa è proprio la beffa oltre al danno, infatti quei soldi che hai dovuto pagare in anticipo ti vengono scalati da altri versamenti d’imposta, infatti se provi a chiedere il rimborso…ti viene risposto “campa cavallo…”

Non voglio fare polemica, tanto con quella non si va da nessuna parte. Quello su cui invece voglio soffermarmi, è valutare se i soldi che dai in acconto al Fisco, con un anno di anticipo, rendono di più nelle tue tasche o in quelle dello Stato.

Tutti noi sappiamo che il sistema fiscale Italiano prevede un meccanismo di versamento delle imposte fatto di Acconti (Giugno e Novembre) e di Saldo (Giugno anno successivo). In linea di massima è anche semplice da comprendere: ogni anno infatti i contribuenti sono chiamati a versare anticipazioni di imposte (appunto acconti) per l’anno in corso, calcolati sulla scorta dei redditi dell’anno appena concluso, per i quali ci sarà poi un conguaglio (positivo o negativo) l’anno successivo in sede di dichiarazione dei redditi.

Chiunque versi in modo insufficiente o non versi affatto tale acconti, va incontro ad una sanzione del 30%, alla quale vanno anche aggiunti il 3,5% di interessi di mora nel caso venga notificato un avviso bonario, che diventano il 4% se tali importi vengono anche iscritti a ruolo.

In sostanza quindi, oltre che pagare il 70% di imposte sui tuoi redditi, se non li paghi PRIMA di averli guadagnati, in automatico diventano quasi il 100%!

Sembra incredibile, ma è così: se devi prendere soldi da un ente pubblico, ti pagano a babbo morto e devi anche stare zitto perché se provi a chiederli, si nascondono dietro a qualche patto di stabilità, pareggio di bilancio e minchiate simili… se invece devi pagarli tu, o lo fai con un anno di anticipo, e quindi “si accontentano” del 70%, oppure ti prendono praticamente tutto! Se non paghi le imposte prima di averle guadagnate, hai praticamente lavorato gratis, o meglio hai lavorato per lo Stato!

A prescindere del giusto o dello SBAGLIATO che sia questo metodo, e non voglio andare oltre nella polemica, vediamo come si può evitare tutto questo.

Il Ravvedimento Operoso

Molti imprenditori e professionisti, che sono in affanno con il pagamento delle imposte, forse non sanno che esiste un istituto chiamato Ravvedimento Operoso, o anche se lo conoscono, non ne hanno mai valutato appieno le potenzialità ed i vantaggi in termini finanziari.

Le imposte per le quali si può utilizzare questo istituto sono praticamente tutte le principali:

  • Irpef
  • Ires
  • Irap
  • IVA
  • Imposta di registro
  • Imposta ipotecaria
  • Imposta catastale

 

E’ ovvio che tale Istituto ha un costo, quindi economicamente non è detto che sia conveniente, ma finanziariamente può fare veramente la differenza per il ciclo di vita di un’azienda o di un’attività professionale.

Teniamo a mente infatti, che se non hai soldi per pagare i fornitori, proprio perché hai dovuto pagare prima lo Stato e sei rimasto a secco per l’acquisto dei materiali/servizi che ti servono per il ciclo produttivo… la vita della tua azienda finisce prima della fine dell’esercizio in corso (di cui avresti già pagato un acconto di imposte!)…

Ma quindi mi stai dicendo di non pagare gli acconti?

No! Lontano da me scrivere una cosa simile. Se lo facessi potrei essere anche denunciato per istigazione a delinquere…e figuriamoci, ne ho già troppi che se la prendono con me…

Come ho già detto in precedenza, in questo articolo voglio solo farti conoscere meglio questo istituto e spiegartene i costi. Sarai poi tu a fare le dovute considerazioni e decidere di conseguenza in base al ciclo finanziario della tua azienda.

Per cercare di spiegare la cosa in parole semplici:

Ogni versamento di imposte che sia omesso, tardivo o mancato può essere sanato con l’istituto del ravvedimento operoso. Tale Istituto consente di avere più tempo per sanare la propria posizione debitoria nei confronti del fisco e di ridurre la percentuale della sanzione.

In sostanza lo Stato dice: la sanzione per il mancato pagamento dell’acconto di imposta è del 30% (oltre al tasso di mora), ma se invece di aspettare che quei soldi te li vengo a chiedere io, se sei tu che me li inizi a dare, ti faccio uno sconto sulla sanzione. E Attenzione lo sconto può essere anche molto elevato, fino al 90% della sanzione stessa.

Infatti la percentuale di sanzione che bisogna versare allo Stato, cambia in base a quando si effettua tale ravvedimento operoso: più tempo passa tra la scadenza mancata ed il pagamento con il ravvedimento, più sarà elevata la sanzione da pagare.

Ad esempio, chi sceglie tale strada a soli 30 giorni di distanza dal termine ultimo per effettuare il versamento, vedrà la sanzione del 30% ridotta a solo 1/10 (un decimo) della stessa ulteriormente dimezzata, quindi 1,5%. Mentre per i contribuenti che lasceranno trascorrere più tempo dalla data prevista per il pagamento dell’imposta, alla presentazione del ravvedimento operoso, la riduzione della sanzione sarà minore, ovvero:

  • Ravvedimento entro 90 giorni = 1/9 della metà (1,67%)
  • Ravvedimento entro 1 anno = 1/8 (3,75%)
  • Ravvedimento entro 2 anni = 1/7 (4,29%)
  • Ravvedimento oltre i 2 anni = 1/6 (5%)

Inoltre con il ravvedimento operoso, si può anche decidere di dilazionare il pagamento delle somme…e di conseguenza migliorare ulteriormente il ciclo finanziario dell’attività…

Ovviamente se la tua azienda è sana, incassa puntualmente, il margine è in crescita ed il ciclo finanziario non ha problemi a sostenere il meccanismo di acconti e saldo, di certo non hai neanche bisogno di usare questo istituto.

Se invece anche tu, come molti imprenditori di questi tempi, non hai un ciclo finanziario così sano ed i soldi in banca ti costano più del 5% all’anno, bè allora forse faresti bene a prendere un calcolatore per il ravvedimento operoso e valutare gli effetti di tale strumento sulla tua liquidità e di conseguenza sulla tua azienda.

cit.Escapologo Fiscale

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La tua Strategia?


Questo post  vuole essere di spunto per capire meglio il termine di Strategia.
In primis è importante capire bene cosa s’intende per strategia…
….il pensare prima del fare….
Prima di intraprendere qualsivoglia una promozione bisogna considerare quale strategia è la migliore per il negozio al fine di aumentare i clienti.
Bisogna capire l’importanza di individuare quali siano i giusti tecnicismi per ampliare il giro di acquirenti attuali, essendo consapevoli che probabilmente si rendera’ necessario,andare fuori dalla via solita.
E’ necessario che tu sia pronto a cambiare strategia o quanto meno provare ad estenderla mantenendo quella già in essere.
La strategia si divide in due passaggi fondamentali:
1) Capire qual è il target di riferimento per ciò che proponi, e per ciò che vendi;
2) Capire a cosa questo target di Clienti,è interessato, rispetto a ciò che proponi, e capire cosa potrebbe far decidere al target di comprare o meno;
3) Identifica le caratteristiche del tuo prodotto e del tuo negozio che possano rappresentare un valore aggiunto per il target e che portino a  finalizzare le vendite
Una volta che avrai identificato il target, quindi la nicchia di persone che potrebbero essere interessate al tuo prodotto, devi capire cosa vogliono trovare di particolare nel tuo negozio e cercare di dirigere i tuoi  prodotti e la tua promozione in quella direzione.
Devi capire su quali particolarità del tuo prodotto puntare e su quali obiettivi dirigere la tua campagna pubblicitaria.
Capire come migliorare il tuo eventuale sito  incontrando proprio  questi bisogni, o come allestire la vetrina e via dicendo.
Devi cercare di rispondere alla domanda: “Perché il mio negozio?
Quale valore aggiunto posso dare a questo target per farmi scegliere tra tanti, e far si che entrino  proprio nel mio negozio e non in un altro?
…..Riflettendo….alla Prossima…;)