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Il Prezzo…il prezzo…non basta!! Ti spiego il perche’ …


Oggi e’ di consuetudine pensare ,che se non hai il prezzo più basso, o delle condizioni più vantaggiose allo stesso prezzo, i clienti “si perdono”…

Credimi…che non e’ sempre cosi’…ovvero non ne e’ la causa principale…

Se tutto dipendesse solo dal prezzo,non esisterebbe un Mercato.

Statisticamente,il prezzo nella scala dei fattori e criteri di acquisto,non e’ tra i primi posti.

Si parte si’, con criteri di scelta razionali,ma poi la maggior parte delle volte, si acquista sistematicamente,in maniera emozionale…ovvero di “pancia”…o per simpatia e stima.

Quindi la domanda che e’ necessario porsi in caso di scarse vendite e’:

Perche’ nonostante le offerte che ho messo sul piatto,l’assortimento che ho preparato,le vendite non decollano,ed i Clienti se ne vanno?

….se ne vanno, perché non gli stai comunicando realmente il MOTIVO per cui dovrebbero continuare a comprare da te…

Questa e’ una realta’ che come Te’, vivo quotidianamente sulla mia “pelle” e per la quale mi adopero nel “comunicare” VALORE ,COERENZA ed IDENTITA’ tali, affinche’,i miei Clienti,mi debbano preferire alla Concorrenza.

Se nella testa dei tuoi Clienti,sei uno dei tanti, e non gli dai una ragione unica per la quale dovrebbero preferirti rispetto agli altri, rimarrai uguale ad uno dei tanti e come unico metro per paragonarti, rimarra’  sempre  e solo il prezzo.

DEVI capire BENE questa cosa, altrimenti sarai destinato ad abbassare sempre i prezzi e rimanere quindi “intrappolato” in questa morsa deleteria..

Altra “tegola” e risultato,che si ottiene in tal senso,e’ che più “svendi” il tuo lavoro, più basso sara’ il valore percepito dal Cliente,che abitualmente al contrario di cio’ che si e’ abituati a pensare, in default,  ragiona ,che ……“più costa, più vale”

Io come Te’,sono consapevole, che fare e praticare prezzi bassi in gran parte rappresenta un vantaggio competitivo,ma non puo’ e deve, rappresentare la sola ed unica strategia per la quale si e’ abituati a pensare che cio’ funziona…

Minor profitto poi, si traduce in minor flusso di cassa che avrai a disposizione,da utilizzare per far crescere la tua Attivita’….

Mentre credi che sia utile per mantenere i clienti, abbassare i prezzi, in realtà, stai “danneggiando” inconsapevolmente, la tua Attivita’ e minando le tue risorse.

Al contrario di pensare di fare un sacrificio per trattenere un cliente,inconsciamente stai facendo un sacrificio economico per arrecare piu’ danno alla tua impresa…

È normale quindi ,che poi nel medio e lungo periodo le “casse vuote” ti scoraggino….

A me’ come a Te’, forse,nessuno ci aveva avvisato che non sarebbe stato facile, sia dal punto di vista dello stress lavorativo che dal punto di vista economico e sociale,intraprendere una carriera commerciale,o per lo meno,non ne eravamo coscienti fino in fondo..

Il mio consiglio?

Io per uscire da questa situazione,ho cominciato e ripreso a studiare!!!

La Rete offre un mare di spunti, e di libri e Corsi ce ne sono a decine!!

Blog,gruppi e risorse anche gratuite, ne e’ pieno Internet quindi…?

Devi formarti,studiare,essere avido di sapere,per apprendere e svoltare!!

Segui chi vuoi,…leggi cosa vuoi…ma fai qualcosa.

Il mondo del Commercio è cambiato e continua a cambiare ogni giorno, e così come lui, anche le abitudini ed i criteri di acquisto dei clienti cambiano…

Concludo infine con l’invito ad apprendere e sperimentare soluzioni e consigli…

Il livello della nostra Categoria,permette a chi si cimenta,di distinguersi ed elevarsi veramente con poco…

Cerca ed apprendi “le buone pratiche” e mettile in campo !!!

Buon lavoro ed alla prossima!!

Claudio

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Vuoi aprire una Cartoleria?


Vuoi aprire una Cartoleria perché’ pensi sia più’ facile, investire in qualcosa di classico ?

Considerando i tempi odierni,puo’ essere sconsigliabile…ma….

È veritiero che oggigiorno può’ apparire un’opportunita’ un po’superata e la crescente modernità informatica ne ha sancito in parte lo “stato di crisi” ,ma è altrettanto vero che con la giusta dose di evoluzione e creatività, nel mercato  di oggi alcune realtà possono ancora ritagliarsi un proprio spazio.

Pensare pero’ di aprire una cartoleria “tradizionale”che venda solo o principalmente cancelleria, non mi sento di consigliartela , in quanto la clientela contemporanea richiede sicuramente qualcosa di più,che sorprenda ma che al tempo stesso sia utile.

Consiglio numero Uno, è indispensabile capire il tipo di cartoleria  vuoi aprire.

E’ necessario orientarsi in primis e studiare MOLTO BENE il proprio posizionamento.

In generale esistono tre tipologie, di Cartolerie che si differenziano per la posizione in cui vengono aperte:

  1. la cartoleria detta “sotto casa”, situata nei centri abitati e quartieri quindi vicino alle case;
  2. la cartoleria “comoda” posta, invece, vicino alle scuole od uffici, per rivelarsi un punto strategico;
  3. la cartoleria “particolare”, che come dice il suffisso , vendendo prodotti particolari e non facili da trovare, è in grado di attirare i clienti diversamente vicini o lontani

Se ritieni di  dar vita a qualcosa di più “performante”, la terza tipologia è quella da preferire, anche se in realtà, tutte partono comunque dallo stesso principio.

Un’alternativa può’ essere anche quella di affiliarsi ad un Francising, appoggiandoti ad un Marchio già noto,che pero’ richiede generalmente,per l’avvio,  capitali più’ alti  e spesso poi devi aprire all’interno di un Centro Commerciale con i costi ed obblighi che ne derivano..

 Il budget iniziale che hai a disposizione,ovviamente  influenza le scelte ,pertanto la metratura dei locali va’ commisurata a tale parametro.

Ribadisco pero’,il concetto iniziale, che  aprire per vendere solo quaderni e penne lo trovo oramai arcaico e superato, anche perché’ la sfida con i grossi ipermercati che offrono gli stessi articoli ad prezzo minore, non reggerebbe il confronto.

Gli acquisti on line oramai diventati pratica quotidiana poi,ne sancirebbe la “morte” prematura…

E’ necessario andare a coprire quelle necessità ancora impellenti, che richiedono  un servizio per mano di un operatore.

Devi avere un’identità’ chiara e decidere la nicchia o più’ di una se vuoi,da seguire e attivarti in quella direzione.

Quindi, se decidi di  essere un punto di riferimento per gli uffici, dovrai  mettere a disposizione tutto ciò che essi generalmente cercano, unendoli a servizi come la stampa,i volantini,biglietti da visita, plastificazione  eccetera.

Se invece il posizionamento e’ vicino a facoltà’ universitarie ovviamente le fotocopie,stampe e rilegatura della tesi sono servizi essenziali, che dovrai offrire.

Infine…se vuoi uscire “fuori dal coro”….hai estro, buon gusto ed un buon budget iniziale…il mio ultimo consiglio e’….STUPIRE !!!!

Locali,posizione ed assortimento merceologico devono essere orientati all’unicità’ e pensati per un target di Clientela più’ abbiente ed alto spendente, che non e’ influenzata dal prezzo,bensi’ dalla voglia e necessita’ di comprare per se’ o per i propri cari, oggetti che suscitino emozioni o producano status sociale…

Ps…MI RACCOMANDO…prima di partire,studia i fondamentali di come si gestisce un Conto Economico per l’attività’ e formati per intraprendere la disciplina del Marketing !!!!!

Ora….Buona Fortuna !!!!

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Rischio d’impresa? Certo..ma..


Spesso, si parla degli Autonomi come Categoria di “Privilegiati”, di “evasori” o presunti tali, ma chi lo sostiene, si dimentica una cosa assai importante: il rischio  che grava sulle nostre spalle.

Quale rischio ??

….Rischio d’impresa….

Non vale secondo Te’ ??

Quando una persona sceglie di fare l’imprenditore,se cosciente e “centrato” bene, su ciò’ che sta’ facendo, decide che da lì alla fine del suo percorso lavorativo, i risultati che otterrà, dipenderanno solo ed esclusivamente da ciò’ che sarà’ in grado di intraprendere, con le sue azioni, scelte,dedizione e performance

Tuttavia, a volte ci si “dimentica”, che se se le entrate dipendono dalle nostre abilità, è necessario anche accettare di RISCHIARE tutti i giorni, che le cose non vadano proprio bene bene…

A supporto di ciò’ voglio prendere come esempio la differenza che intercorre tra’ un imprenditore e un dipendente

Per un dipendente non esiste il rischio d’impresa..

Egli va’ al lavoro ed eseguendo le sue mansioni nel regime di buona condotta ,a fine mese riceverà uno stipendio.

Chi sceglie di fare il dipendente, accetta di fatto un compromesso che lo accontenta, ed avere uno stipendio fisso  e sicuro, gli “inibisce” la voglia “del salto nel vuoto”..e  l’opportunità’ forse…di guadagnare molto di più’

Un Autonomo invece,rischia tutti i giorni “del suo”, perché NON può esimersi dalle sue responsabilità’ e scelte,e sperare che la sua Attività’ produca utili caduti “dal cielo”

Chi si mette in proprio  sopporta il rischio di impresa, a fronte della peculiarità’  di poter guadagnare bene e magari raggiungere i propri obbiettivi.

Altrimenti che senso avrebbe aprire una partita iva ?

Il rischio intrapreso, spesso e’ equiparabile a quello che si accolla uno che gioca d’azzardo…

Se produco ed aumento il guadagno , posso essere portato a rischiare oltremodo, per ottenerne di piu’.

Più rischio ??? ….più ci devo guadagnare !!!

Alternativa ??  ….non rischio…

Con questa scelta pero’,viene a decadere il motivo Numero 1 per il quale si e’ scelto di aprire un’attivita’.

Accollarsi il rischio di impresa, e poi, fare poco o nulla per migliorare il proprio potenziale e rendere redditizio il proprio core business e’ come buttare soldi e sogni, nel bidone…

Lo dico a supporto di quelli che invece a fronte del rischio che hanno deciso di portarsi sulle spalle, fanno scelte coraggiose e studiano per controbilanciare il sacrificio intrapreso

In merito a ciò’,devo dire onestamente di avere il piacere di lavorare quotidianamente con Cartolai e quindi Imprenditori che sono operativi,ed attenti all’asset ed ottica giusta, al contrario di taluni che invece si sono in po’ “persi per strada “ e quindi si trovano in forte difficolta’…

Il rischio che hai intrapreso quando hai deciso di diventare Imprenditore…era alto…quindi vedi di far sì che ne sia valsa la pena..;)

===> BUON LAVORO !!! <===

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