14 aprile…si riparte


Ciao ! Allo scadere del countdown del weekend Pasquale il Premier Conte, enunciando i provvedimenti presenti nell’ultimo DPCM, ha sancito la riapertura delle Cartolerie.

Mentre ancora stava parlando, il mio cellulare ha cominciato ad emettere suoni di ogni tipo ed andare in tilt per le notifiche che si susseguivono a raffica …

La notizia della possibile riapertura delle cartolerie circolava in rete da diversi giorni, ma aspettavamo tutti la conferma ufficiale.

Ebbene si è arrivata, e con essa anche i mille dubbi sul da farsi…

È di fatto una riapertura anomala, per via delle norme decisamente nebulose che definiscono i comportamenti, le contromisure da adottare per proteggere i clienti e la propria incolumità.

Quante persone posso fare entrare per volta in base ai metri del negozio? Chi controlla quelli fuori in attesa di entrare? Se uno si attarda a scegliere più del dovuto? Se uno entra senza mascherina e guanti ? ecc ecc…

…poi arrivano le domande quelle più difficili…

Mi conviene riaprire visto che il lockdown di fatto obbliga le persone a restare a casa?

Mi conviene rischiare di essere contagiato ora, dopo un mese che sono recluso a casa per evitarlo?

Perderò adesso gli ammortizzatori sociali e straordinari?

Ora non avrò più gli alibi per non pagare fornitori e tasse…??

Potrei continuare ancora…ma mi fermo.

Queste sono alcune delle domande di cui ho dibattuto giornalmente con tanti clienti ed amici.

Poi al contrario ci sono i festanti, ovvero tutti coloro che veramente non vedevano l’ora di riaprire….

Felici per poter tornare all’interno della propria attività, assaporarne gli odori i colori…

Esercitare di nuovo il proprio ruolo, tornare a contatto con le persone, i clienti ricorrenti.

Uscire finalmente di casa per riprendere un barlume di normalità e tornare a dare un senso alle giornate oramai divenute tutte asettiche e spesso deprimenti.

Chi si è cimentato nella consegna a domicilio in parte ha riassaporato tutto ciò, ritrovando il loro pubblico, ricevendo calore e riconoscenza.

Sinceramente non è facile esprimere un giudizio a favore di chi voleva la riapertura ora e di chi invece al contrario avrebbe aspettato che l’emergenza sfumasse…

Penso che la libera scelta di aprire o non aprire sia democraticamente ad appannaggio delle proprie coscienze, stati d’animo, necessità e quindi va rispettata a priori.

Nessuno può giudicare oltremodo, perché nessuno ha la verità e la soluzione in tasca.

Non ci è dato sapere come andranno le cose nei prossimi giorni o settimane, quindi ognuno deve affrontare il proprio percorso con tutte le difficoltà che ne concernono.

Di sicuro servirà che tutti adottino un comportamento civile e sano contestualmente all’emergenza in corso, per non rischiare di retrocedere e permettere al virus di diffondersi peggio di prima.

Queste nuove delibere porteranno più gente in strada, esasperata dalle settimane passate recluse in casa,  e di fatto autorizzate a poter transitare anche per futili motivi..

Come si suol dire….SPERIAMO BENE…che il buon senso prevalga e che ognuno con il proprio comportamento contribuisca al meglio per far spegnere e concludere questa pagina triste di storia.

Ora concludo augurando a tutti voi e alle vostre Famiglie, una Buona Pasqua…anomala ma sempre Pasqua e’…confidando nella speranza che tutto ciò finisca al più presto e che serva da monito per il futuro a venire…

Buona Pasqua e buona riapertura a TUTII !!!!

Claudio Piovaccari

 

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