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…..suggerimenti per una ” Cartoleria Vincente”…? Apriamo una discussione !!!


In un quadro economico e legislativo in profondo cambiamento, è difficile per chi opera nel settore cartoleria ridefinire il proprio ruolo.
Lo scenario viaggia veloce, a volte ci si sente indietro. Da qui l’esigenza di formazione, per poter comprendere chi è il cartolaio in un mercato che cambia.
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A volte basta poco, è sufficiente conoscere le regole base: con questa idea Incart presenta nel numero 166 (Gennaio/Febbraio) la recensione di Cartoleria Vincente, pubblicazione frutto della collaborazione tra la rivista ed Edoardo Fiorini, ‘esperto sul campo’ del Vunto vendita.
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Definire la propria identità
Il primo passo per una cartoleria è decidere ‘che personalità avere’: il luogo dov’è situata; la clientela verso cui si orienta prevalentemente; il modo in cui decide di presentarsi; lo stile commerciale che intende avere.
Fatto questo, bisogna definire le scelte assortimentali. Genericamente le scelte sono quattro:
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Merce di una determinata categoria: ad esempio Carta e Cancelleria per la Scuola, per l’Ufficio o per il Regalo
Prodotti per un target di consumo specifico: ad esempio tutto quello che serve per l’ambiente ufficio
Prodotti per il soddisfacimento di un bisogno specifico: ad esempio la cancelleria per mancini o tutte le soluzioni di miglioramento dell’ergonomia della postazione lavoro
Prodotti orientati verso una tematica specifica: ad esempio gli hobby o le feste
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Gli ‘spazi forti’ del Punto Vendita
Non tutte le zone del negozio sono uguali: considerazione lapalissiana, ma proprio per la sua semplicità spesso trascurata. Ecco alcune delle considerazioni principali:
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Dall’entrata alla cassa lo spazio si divide in tre zone, la prima più veloce, l’ultima più lenta. La prima vede il cliente di fretta, l’ultima è invece zona di meditazione.
Meglio la destra della sinistra: gli scaffali situati a destra del senso di circolazione sono di maggior impatto visivo, dunque offriranno un maggior livello di rendita rispetto a quelli posizionati a sinistra.
La virtù sta nel mezzo: all’interno dello stesso scaffale le aree deboli, alle quali i cliente presta poca attenzione, sono sotto gli 80 cm di altezza, e sopra i 160 cm; l’area buona è l’area ‘a presa mano’(80-120 cm dal pavimento), quella ottima è situata ad altezza occhio, compresa tra 120 e 160 cm da terra.

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