Riprendiamoci la nostra quotidianità !!


Ciao ! Finalmente tutte le Cartolerie d’Italia hanno riaperto !

È accaduto per gradi, a macchia di leopardo, ma ora dopo quasi 2 mesi le attività del nostro comparto hanno ripreso vita.

L’inizio ha portato un pò di respiro al settore, ma sono rimaste le problematiche, paure e timori.

Il flusso contingentato, le severe norme anti contagio ed il lockdown seppur parziale ancora in atto, di fatto limita ancora molto le normali attività quotidiane.

Il nodo principe riguarda l’incognita relativa alla riaperture delle scuole, e le nuove norme che la regolamenteranno.

Avere una data certa ORA..semplificherebbe molto l’organizzazione ed il modus operandi da mettere in atto nei prossimi mesi.

L’incertezza di non sapere se i ragazzi potranno ritornare sui banchi e in che modo, lascia spazio alle paure di non riuscire a vendere il materiale scolastico.

L’auspicio alle opportunità di guadagno, lascia posto al “peso” di non riuscire a piazzarlo..

Avere una data e quindi un faro per riuscire a mettere in campo una strategia, sicuramente faciliterebbe le cose, ma visto che non si può aspettare oltremodo occorre comunque muoversi e prepararsi ad accogliere comunque al meglio, la propria clientela.

Abbandonare il campo o lasciarsi impietrire dalle paure, non porterebbe comunque risultati operativi e se si pensa che “non acquistare” significa il “non avere da pagare” ..procurerebbe comunque il risultato ZERO come conseguenza finale.

Si può certamente attendere ancora il prossimo decreto o step in via cautelativa, ma poi bisognerà comunque agire !

Continuiamo a mantenere la comunicazione attiva con la nostra platea, non interrompiamo adesso il nostro piano editoriale, perché non abbiamo più tempo..e “dobbiamo lavorare”..sarebbe un grave errore pensare che lo abbiamo fatto solo perché eravamo costretti a casa..

Rappresenta al contrario una disciplina VITALE per il nostro lavoro !!

Pubblicate le novità arrivate fresche in negozio, intraprendete le prenotazione dei testi, perché e inevitabile che andranno comunque acquistati !

Immaginiamoci di riprendere l’attività ORA a pieno regime anche se pare difficile..perché l’alternativa comporterebbe comunque uno scenario che non ci piace e che non procurerebbe alla fine, soluzioni ai problemi attuali.

Se i nostri clienti ci vedono attivi, protagonisti e positivi, doneremo loro la voglia di venire in negozio ed acquistare i  prodotti e servizi.

Finirà presto questa pandemia e solo chi avrà mantenuto comunque l’asticella alta riuscirà a superare lo strascico di difficoltà che questo lockdown ha generato.

È inverosimile pensare di recuperare…quello che si è perso è comunque andato perduto in maniera  irreparabile, ma possiamo comunque FARE ed AGIRE per non scomparire, e rimanere il riferimento preferito dei nostri clienti.

Chi più chi meno, tutti sono stati toccati nel profondo da questa pandemia e la voglia di ritornare alla normalità è nelle priorità di tutti noi.

Pensiamo quindi in positivo ed applichiamoci per intraprendere la strada del buon lavoro e buoni propositi.

Utilizziamo il marketing come leva e megafono per dare corpo e voce alle nostre attività.

Grazie per l’attenzione ed un’abbraccio caloroso a tutti voi !

Claudio Piovaccari

 

Annullo gli ordini ?..e poi ?? ..questo è il dilemma…


Ciao! Ho deciso di scrivere questa riflessione in quanto tale quesito rappresenta l’incognita ed il tormentone per molti, in questo periodo.

Premetto che può sembrare un ragionamento “di parte” in quanto io Commerciale, ma ti assicuro che non lo è, condividiamo le stesse sventure ed in maniera analitica e schietta al contrario, ho voluto tenere conto  solo dei vantaggi/svantaggi delle scelte intraprese e delle dirette conseguenze per entrambi le parti .

Cambiano i numeri ma il rischio per il risultato finale dei facenti parte,  è il  medesimo..

Tutta la Filiera  è coinvolta da questa Pandemia,  pertanto il ragionamento va interpretato ed esteso di conseguenza, a tutti i soggetti  a salire.

Concentriamoci ora però su di te..

Considerando le incognite e la mancanza totale di certezze circa la durata di questa drammatica situazione, è auspicabile e immediatamente semplicistico pensare di annullare gli ordini inerenti alla scuola..

Paradossalmente  può portare addirittura sollievo nell’immediato…ma…

Sì, ci sono anche i ma…

Ti spiego…

Ora non si vende o si vende poco per via della quarantena e questo rappresenta un dato di fatto, pertanto giustamente ora, si ordina a vista e alla bisogna..

Poi però, è necessario far fronte alla programmazione degli acquisti e delle vendite, anche per i mesi a venire..

Prudenzialmente ora, si potrebbe  pensare:  ”vedrò e poi farò”…

Analizziamo però i fatti: La situazione attuale è cosa certa e fin qui tutti d’accordo, ma le domande che devi porti ( premetto che non sono facili ) sono:

“Se dovesse ripartire il lavoro entro settembre, io che ho bloccato o annullato tutto…cosa venderei ??

Se i clienti volessero acquistare le novità dove li manderei se non trovassi loro, ciò che chiedono ??

Come realizzerei gli incassi se mi mancassero i prodotti protagonisti dello scolastico ??

Cosa troverei poi al pronto?

Riuscirei a trovare fornitori così AUDACI o “matti” da essersi messi in casa merce invenduta ?

Perché lo avrebbero dovuto fare ?

Cosa li diversifica dalla mia situazione?

Posso  pretendere oltremodo, che solo “gli altri” si debbano accollare i rischi??

Le conseguenze che ne deriverebbero in caso di annulli o mancate prenotazioni, se tutto dovesse ripartire con la stagionalità consueta, (anche se ovviamente sotto tono), sarebbero che avresti poco da offrire e quindi ne risentirebbero di conseguenza  gli incassi e la fidelizzazione dei clienti, che non potendo trovare ciò che cercano, si rivolgerebbero altrove…

Può apparire brutale come considerazione, lo so…ma è così..inevitabile risvolto negativo della scelta prudenziale.

Pensando al contrario che il disagio Covid-19 , dovesse perdurare nei mesi a venire, l’aver annullato gli ordini, porterebbe meno peso da sostenere in termini economici,  sicuramente meno angoscia nell’immediato, ma di fatto se ci pensi, sarebbe una catastrofe lo stesso..

Come la giri è comunque una scommessa…una partita a poker se vuoi… il fattore rischio c’è …ma se vuoi alzare la posta per non perdere anche l’ultima mano per recuperare un pò d’incasso, ti tocca rischiare !!

Le  carte a disposizione poi finiscono…e con esse anche la possibilità di recuperare un po’ di liquidità.

Serve sicuramente una buona dose di coraggio, ognuno di noi  è per natura più o meno propenso all’azzardo, ma per ottenere dei risultati significativi, è necessario correre il rischio.

Pensare di fare fronte alle richieste solo con le rimanenze, è un’ipotesi inverosimile.

La terra di mezzo esiste ed è percorribile…

Serve prendere in esame l’ordinato, fare eventualmente dei correttivi, ma precludersi totalmente la possibilità di servire al meglio la propria clientela, rischiando di pronunciare ripetuti no,  lo vedo deleterio per il proseguo delle  attività..

Guadagnarsi la leadership nella testa del cliente finale comporta un lavoro durissimo e richiede tempo e strategia, mentre al contrario vedersi “declassati” è un’attimo !!

L’anno è partito malissimo, fa male..è dura..durissima, ma il monito è quello di cercare lo stesso una strategia, perlomeno “conservativa” e non totalitaria..

Le eventuali rimanenze possono sicuramente fare paura se invendute, ma se vuoi fare incasso devi essere comunque pronto/a e dare al tuo pubblico la motivazione di scegliere ancora te…

Concludo premettendo che la scelta è personale, onorevole a 360 gradi e che ognuno ha la sua storia e problematiche..quindi…MASSIMO RISPETTO SEMPRE !!

Questa riflessione deve servire solo a prendere in considerazione anche l’ipotesi di portare avanti le proprie scelte già intraprese e con esse gli onori ed oneri..

La propensione al  RISCHIO, storicamente  ha rappresentato per molti,  la dote migliore per raggiungere  grandi traguardi…

Tu quanto sei disposto a rischiare ???

Claudio Piovaccari

14 aprile…si riparte


Ciao ! Allo scadere del countdown del weekend Pasquale il Premier Conte, enunciando i provvedimenti presenti nell’ultimo DPCM, ha sancito la riapertura delle Cartolerie.

Mentre ancora stava parlando, il mio cellulare ha cominciato ad emettere suoni di ogni tipo ed andare in tilt per le notifiche che si susseguivono a raffica …

La notizia della possibile riapertura delle cartolerie circolava in rete da diversi giorni, ma aspettavamo tutti la conferma ufficiale.

Ebbene si è arrivata, e con essa anche i mille dubbi sul da farsi…

È di fatto una riapertura anomala, per via delle norme decisamente nebulose che definiscono i comportamenti, le contromisure da adottare per proteggere i clienti e la propria incolumità.

Quante persone posso fare entrare per volta in base ai metri del negozio? Chi controlla quelli fuori in attesa di entrare? Se uno si attarda a scegliere più del dovuto? Se uno entra senza mascherina e guanti ? ecc ecc…

…poi arrivano le domande quelle più difficili…

Mi conviene riaprire visto che il lockdown di fatto obbliga le persone a restare a casa?

Mi conviene rischiare di essere contagiato ora, dopo un mese che sono recluso a casa per evitarlo?

Perderò adesso gli ammortizzatori sociali e straordinari?

Ora non avrò più gli alibi per non pagare fornitori e tasse…??

Potrei continuare ancora…ma mi fermo.

Queste sono alcune delle domande di cui ho dibattuto giornalmente con tanti clienti ed amici.

Poi al contrario ci sono i festanti, ovvero tutti coloro che veramente non vedevano l’ora di riaprire….

Felici per poter tornare all’interno della propria attività, assaporarne gli odori i colori…

Esercitare di nuovo il proprio ruolo, tornare a contatto con le persone, i clienti ricorrenti.

Uscire finalmente di casa per riprendere un barlume di normalità e tornare a dare un senso alle giornate oramai divenute tutte asettiche e spesso deprimenti.

Chi si è cimentato nella consegna a domicilio in parte ha riassaporato tutto ciò, ritrovando il loro pubblico, ricevendo calore e riconoscenza.

Sinceramente non è facile esprimere un giudizio a favore di chi voleva la riapertura ora e di chi invece al contrario avrebbe aspettato che l’emergenza sfumasse…

Penso che la libera scelta di aprire o non aprire sia democraticamente ad appannaggio delle proprie coscienze, stati d’animo, necessità e quindi va rispettata a priori.

Nessuno può giudicare oltremodo, perché nessuno ha la verità e la soluzione in tasca.

Non ci è dato sapere come andranno le cose nei prossimi giorni o settimane, quindi ognuno deve affrontare il proprio percorso con tutte le difficoltà che ne concernono.

Di sicuro servirà che tutti adottino un comportamento civile e sano contestualmente all’emergenza in corso, per non rischiare di retrocedere e permettere al virus di diffondersi peggio di prima.

Queste nuove delibere porteranno più gente in strada, esasperata dalle settimane passate recluse in casa,  e di fatto autorizzate a poter transitare anche per futili motivi..

Come si suol dire….SPERIAMO BENE…che il buon senso prevalga e che ognuno con il proprio comportamento contribuisca al meglio per far spegnere e concludere questa pagina triste di storia.

Ora concludo augurando a tutti voi e alle vostre Famiglie, una Buona Pasqua…anomala ma sempre Pasqua e’…confidando nella speranza che tutto ciò finisca al più presto e che serva da monito per il futuro a venire…

Buona Pasqua e buona riapertura a TUTII !!!!

Claudio Piovaccari

 

Coronavirus…chi ci deve aiutare ??


Ciao ! Per dare risposta a tutti coloro che mi hanno scritto o chiamato,  agli indignati e per farmi portavoce de “l’urlo collettivo”…riporto queste riflessioni  ed info, raccolte in Rete.

L’imperativo attuale è la salvaguardia della salute propria ed altrui..ma visto che abbiamo anche delle Attività lavorative da salvaguardare, mi aspetto che che per lo “Stato di Guerra” che si è reso necessario, si pensi già da subito a dei provvedimenti per aiutare a tenere in piedi,  il tessuto Economico del Paese..

Non è più il momento delle polemiche e delle chiacchiere. È il momento dei fatti, il momento in cui tutti devono scendere in campo.

Siamo in trincea e la guerra non la deve combattere sempre l’anello più debole..….

Il governo e le banche (tramite l’Abi) si devono sedere ad un tavolo ed affrontare immediatamente il problema delle imprese, soprattutto le piccole imprese che, ricordo, rappresentano il 90% del tessuto produttivo del nostro paese e hanno una forte dipendenza, (quasi sudditanza) nei confronti del credito bancario.

Se lo Stato non interviene con misure straordinarie, tra poche settimane  decine di migliaia di persone si troveranno senza risorse o  stipendio.

Le vendite di molti, sono ferme o a picco e  restare aperti in certi casi costa più della chiusura.

Per conservare la tenuta dei conti  e consentire il pagamento di Fornitori, paghe e stipendi, occorre coinvolgere subito il sistema bancario.

Dal 2008, al verificarsi della grave crisi finanziaria e il crack di tanti istituti di credito a livello mondiale, le imprese (e le loro famiglie) hanno aiutato, spesso involontariamente e a loro danno, con i loro sacrifici e il loro risparmio le banche a non fallire e a risalire la china.

Ora, in giorni di improvvisa difficoltà per le imprese (e le loro famiglie), gli istituti di credito potrebbero restituire il favore ricordando al governo che il Coronavirus è trasversale e indifferente alle pressioni delle lobby. Colpisce tutti. Ma non lo faranno….

Il Governo deve, quindi,  imporre “un sacrificio” al sistema bancario accordandosi anche con Bruxelles in merito ad alcune misure necessarie per evitare il default di migliaia di piccole imprese e offrendo in contropartita alle banche, anche esse imprese,  una detassazione di alcun asset che producono reddito.

Ne riporto in sintesi, quattro:

Prima proposta: Sì alla revisione delle regole di Basilea

Revisione immediata delle regole di Basilea in merito agli accantonamenti obbligatori che le banche devono effettuare in base alla “rischiosità” delle imprese a cui sono stati concessi finanziamenti.

Seconda proposta: No all’integrazione delle garanzie

Imporre al sistema bancario il divieto di richiedere una integrazione del valore dei titoli dati in pegno come garanzia per la concessione di prestiti.

Terza proposta: Sì a moratorie

Sospensione per almeno un anno dell’ammortamento del capitale (non solo degli interessi) sui finanziamenti rateali (ipotecari e chirografari). Chi non ha i soldi per pagare le rate, non ce li ha né per sostenere il costo degli interessi né per rimborsare il capitale preso a prestito. Ma soprattutto introdurre modalità di richiesta e ottenimento della “moratoria” molto più snelle e agevoli di quelle prescritte negli anni scorsi.

Quarta proposta: Sì a extra fidi

Accordare massivamente a tutte le imprese un extra fido pari almeno al  20% di quanto già concesso sotto forma di prestito a breve termine (scoperto di conto, anticipo crediti, anticipo fornitori, ecc).  Tale misura consentirebbe alle imprese in crisi di fatturato (e di incassi) di sostenere il finanziamento del capitale circolante (stipendi, fornitori, utenze, fitti, tributi) e dovrebbe essere sostenuta unitamente alla abolizione per almeno due trimestri di quei balzelli che rispondono al nome di DIF (disponibilità immediata fondi) e CIV (commissione di istruttoria veloce) e che hanno preso il posto della illegittima Commissione di Massimo Scoperto.

Ai conti pubblici penseremo tutti dal 30 settembre 2020. Altrimenti sarà difficile trovare imprese vive in grado di pagare tributi e banche al primo di ottobre…..

Restiamo LUCIDI ed affrontiamo la situazione  !

Evitiamo se possibile  di metterci in difficoltà tra di Noi….

Nessuno tra Noi è una Banca ..pertanto informiamoci ed affrontiamo chi di dovere ..

Non rimaniamo inerti, passivi ed in balia del “non sapere” …

Condividiamo tutto ciò che può essere utile alla collettività, perché è solo con il SAPERE ed il FARE, che si risolvono il problemi !!

Con la speranza di uscirne al più presto, un abbraccio virtuale a tutti !!!

Claudio Piovaccari

Coronavirus…tutti fermi ??…no…!!


Ciao ! Il Tema purtroppo è e rimane scottante…La situazione dal mio ultimo articolo, è precipitata e gran parte delle attività sono state costrette a chiudere.

Ora con l’ultimo decreto, si prolunga la serrata.

Superfluo ribadire che per la nostra Filiera è un disastro economico, e non voglio entrare in polemica circa le decisioni prese e  quello che ha portato tutto ciò..

Volevo solamente rimarcare il fatto, che la nostra Categoria non è salvaguardata dalla Concorrenza sleale che perdura, nonostante l’emergenza in corso.

Ho potuto però constatare che nel mio supermercato, il reparto Cartoleria/cancelleria era transennato e quindi ne era impedito l’acquisto.

Ritengo questo provvedimento giusto e coerente con la decisione presa dal Governo di NON inserire la nostra lista merceologica come di PRIMARIA NECESSITÅ e quindi di equiparare i 2 Canali distributivi….ma ahimè si sono “scordati” del 3° canale..

Ebbene sì…il Mercato ON LINE !!

Questo Canale, già forte di suo e spina nel fianco per i canali tradizionali, gode tuttora dell’immunità più assoluta….NESSUNO li ferma e come conseguenza, i lavoratori, i corrieri, continuano a lavorare nonostante i pericoli tanto decantati..

Vi sembra giusto??? La salvaguardia e tutela per loro non esiste??

Perchè il Mercato on line che tra l’altro gode tuttora del Privilegio di avere una tassazione irrisoria, può liberamente continuare ad esercitare, causando ulteriori danni alla Filiera??

Ho letto da qualche parte che Amazon si sarebbe “censurata” ed eserciterebbe solo per beni di prima necessità…

Bene….ho provato a ricercare e simulare un’ordine di cancelleria su Amazon ed il risultato è stato: Domani riceverai il tutto !!!

Quindi?? Possibile che nessuno pensi che per concludere questa vendita, si mettano in opera Persone che escono di casa e che di conseguenza sono in pericolo???

Sono loro, esseri umani di serie B ??

Oppure si continua a favorire questi Canali…???

Perchè ??

In un momento del genere vorrei vedere almeno per una volta, che tutti venissero trattati con i medesimi criteri evitando discriminazioni e favoritismi.

Il danno economico/sociale che sta portando questa Emergenza è incalcolabile, ed alla data attuale non ci è dato sapere ancora, quando e come riusciremo a ripartire..

Se la domanda continuerà a venire soddisfatta dal Mercato on line, la vedo dura una volta ripartiti, rimpinguare le vuote casse..

Ci ha pensato qualcuno? Non credo…

Soluzione??

La solita…ARRANGIARCI !!!

Dobbiamo trovare soluzioni ora, per il fermo obbligato e pensare poi a come sopravvivere per la ripresa…

Vedremo…intanto cerchiamo di dare voce all’ingiustizia che continua a rendere IMMUNI i Canali Distributivi ON LINE, e mantenere i contatti con i nostri Clienti tramite i Social.

Ripartiremo prima o poi, ammaccati, preoccupati e quant’altro…e troveremo le soluzioni da soli come abbiamo sempre dovuto fare, nella speranza che poi, i nostri Clienti ci rendano merito e ci preferiscano rispetto ad altri Canali..

Rimaniamo compatti e lucidi…diamo priorità alle Persone….e se lo Stato non prenderà i giusti provvedimenti, per dare sollievo alle nostre casse vuote…visto che stiamo vivendo un’Economia di Guerra…le tasse penso, le prenderanno a data da destinarsi!!!

…intanto le nostre Categorie sono in SILENZIO STAMPA…vedremo poi cosa escogiteranno…mah…

Concludo, con un abbraccio virtuale a Tutti, nella speranza di rivedere al più presto i miei Cartolai che mi mancano assai…

A presto….Grazie!

Claudio Piovaccari

Coronavirus…e…scuole chiuse!


Salve…visto che se ne parla poco… vorrei esprimere il mio pensiero a riguardo delle misure intraprese e conseguenze generate dal Coronavirus…

Premetto e ribadisco in anticipo che esprimerò liberamente il mio pensiero a riguardo e che tale rimane, opinabile come volete ma sempre del mio pensiero si tratta..

Ho visto sin dai primi allarmi che si erano create subito 2 correnti di pensiero: da un lato i “fatalisti” ( io faccio parte di questi..) e dall’altra gli allarmisti preoccupati oltremodo per le nefaste conseguenze !!!

I mass media erano partiti all’inizio con abbastanza cautela e tutto lasciava presagire che fosse un problema “dei Cinesi” e poi…tanto sono così lontani…

Poi però è bastato il primo caso sul nostro amato suolo, che taaacc…si è scatenato l’inferno, la psicosi collettiva e la paura di milioni di persone.

Le misure sono partite subito drastiche, trattate come se ci fosse il colera in atto e penso sinceramente che le cose siano sfuggite un pò di mano a tutti..

Ora si cerca di porre rimedio ridimensionando ogni giorno la tragicità e pericolosità del virus, ma ahimè il danno è fatto, ed oltre ai morti in carne ed ossa si conteranno anche le dipartite di tante attività lavorative che erano già in grave difficoltà.

Le contromisure messe in opera e le relative conseguenze chi le pagherà ??

Se sono state fatte valutazioni e prese decisioni sbagliate, dovranno trovare i responsabili, e qualcuno o qualcosa dovrà essere pensato per riportare sollievo al contraccolpo che hanno subito le imprese e le industrie.

Spostando la riflessione invece sul nostro comparto, ovvero il mondo della cartoleria..bè che dire…scuole chiuse= incassi a picco..

È notizia di poco fà che le scuole rimarranno chiuse anche per la prossima settimana, e quindi che fare??

il mio consiglio è quello di non lasciarsi ammorbare e continuare a “spingere” sul gas !

Prendetevi questo tempo per rimettere a posto il negozio e preparare al meglio la riapertura delle scuole.

Inoltre non dimentichiamoci che i bambini e ragazzi non rimangono “segregati” in casa bensì hanno più tempo per lo svago e girare per negozi.

Quindi…perchè non incuriosirli con le novità od eventi  creati ad hoc, in Negozio ??

Le piattaforme Social devono URLARE questo, dovete essere sempre protagonisti e presenti con le anteprime, le presentazioni dei nuovi articoli, le promozioni !!

Più sarete presenti in rete, e più diventerete l’icona ed il riferimento nel vostro comparto!!

Fate video che illustrino le ultime novità arrivate in negozio, spiegatele ed insomma metteteci la faccia !!!

Vi vergognate ?? perchè. ?…non dovete…state dando informazioni e quindi state lavorando..no?

Presto ritorneremo ai ritmi canonici e la mia speranza è che questo “tsunami” non lasci una volta ritirato,  troppi “cadaveri” sul campo.

Dobbiamo tenere duro e prendere le opportune contromisure, confidando che anche lo Stato potrà portare con eventuali sgravi sollievo alle nostre tasche..(anche se ho poco fiducia di ciò)

Io come Voi, non ho smesso di lavorare, continuando a fare visita ai miei Amici Cartolai, e devo dire che nonostante le preoccupazioni per il Virus e le diminuite presenze, ho trovato tutti “sul pezzo”  ed armati di grande dignità !! BRAVI !!!

Supereremo anche questa…siamo programmati per resistere…no?

Claudio Piovaccari

Gli Eventi servono in Cartoleria


Ciao ! Innanzitutto mi premeva Ringraziare tutta la platea che segue il mio Blog.

Cartoleria Vincente e’ nata dalla necessità e desiderio mio personale, di dare VOCE e dibattere di aiuti, consigli e problematiche che ogni giorno l’Universo del dettaglio Cartoleria, si trova ad intraprendere.

La mia visione non ha la pretesa di essere la Verità Assoluta, sia ben chiaro..ma di sicuro dopo oltre 30 anni di attività quotidiana sul campo, posso vantare di aver visto, provato e toccato con mano tutto cio’ di cui vado a dibattere.

Ogni giorno, aumenta il numero di fruitori e seguaci, e ciò mi dà le giuste motivazioni, per continuare a dare “voce” al Blog, per il quale ci tengo a precisare, non ha alcuna sponsorizzata ne tantomeno alcuna preferenza per nessuno ! (….nonostante gli inviti non siano mancati….)

Bene..ora passiamo all’argomento del giorno..

Gli Eventi.

Perche’ voglio parlare di Eventi? Semplice…perchè SERVONO !!!

  • Gli Eventi attirano l’interesse e la curiosità delle Persone, servono a dire “Ehi ! Io ci sono”
  • Ti distinguono dai tuoi simili e fanno parlare di Tè.
  • Sono la linfa e l’argomento preferito delle tue Pagine Social.
  • Portano Persone alla tua Cartoleria.
  • Ti aiutano a vendere meglio e nel breve periodo.
  • Danno lustro ed importanza alla tua Attività.

Pensi che sia poco o che non sia vero ? Bene…prova a pensare ad una qualsiasi attività a cui hai partecipato in seguito ad un invito…Eri l’unico? …non credo…e non credo oltremodo che a quell’appuntamento  ci saresti andato nel breve se non avessi ricevuto proprio quell’invito..

Quando parlo di Evento in Cartoleria, non intendo ovviamente la Serata Mondana, o l’Aperitivo di turno…bensì tutte quelle Attività di cui concerne l’Universo della Cartoleria.

Negli ultimi anni, ho assistito  al progressivo abbandono delle ricorrenze che nei tempi gloriosi che furono, davano “linfa e sostanza” ai mesi post scolastico, in quanto a detta di molti l’interesse dei Clienti era scemato..

Concordo sul fatto che certe Date non vedano più la Cartoleria come unica protagonista della  Ricorrenza, ma ciò non toglie che di fatto, segua il Nulla…

Il Nulla  porta come evince la Parola..il Nulla..

Troppo facile celarsi dietro alle scuse e all’apatia che ne comporta..

E’ assolutamente vero che gli interessi dei Consumatori sono cambiati, che i Protagonisti sono cambiati, che il Mondo cambia ogni giorno…e Tu’ cosa fai per cambiare???

….ci hai pensato? …bene..

Se la risposta è cosa devo fare, come devo muovermi e perchè…continua a leggere, altrimenti, se ti senti infastidito/a per la “provocazione”…ahime’… mi dispiace.. ma il mio intento non è compiacerti ed appoggiarti nel pessimismo…;)

I Modi, i consumi e gli interessi sono mutati, ma possiamo comunque rimanere aggiornati e “connessi” la Mondo che cambia.

Abbiamo di certo lo “svantaggio” che vendiamo un prodotto/servizio che in molti possono offrire e tutto cio’ che proponiamo è facilmente reperibile ovunque, sia on line che offline..

Proprio per questi fattori, diventa DETERMINANTE, creare l’interesse, far volgere le Persone dalla nostra parte, proprio con la creazione degli Eventi..

Esempi…

Rispolveriamo le varie attività che in tempi meno recenti attiravano le persone in Cartoleria..San Valentino, Carnevale, Festa della Mamma e Papà, le Comunioni o Cresime, il Party ecc ecc..

Non vanno piu’ ?? Non direi…certamente vanno trattati diversamente e con un pizzico di fantasia e taglio diverso dal consueto..ma credimi che bastano anche solo pochi prodotti ma proposti in maniera diversa e presentati come si deve sia in negozio che sulla tua piattaforma Social, per attirare tutti coloro che cercano qualcosa di alternativo nel tuo locale.

E’ chiaro che non basta acquistare ed appoggiare sul banco od in vetrina l’articolo, bensì il mio invito è quello di cercare sulla Rete tutte le informazioni ed idee che possano accompagnare il tuo Evento. Se cerchi ci sono !!!

Prova inoltre a pensare a quanti articoli nuovi entrano nel tuo assortimento ogni mese…

Come li promuovi ?? Informi i tuoi Clienti più affezionati? Come?

Metti in campo una Giornata dedicata? Fai provare il Prodotto?

Invii un messaggio od una mail autorizzata per far conoscere il nuovo articolo?

Credimi… diverse Cartolerie lo fanno e ti posso assicurare che attirano tante persone e l’interesse che ne consegue porta loro, frutti insperati..

Diventare il Riferimento ed il Protagonista per quel che concerne il tuo target, deve diventare il tuo imperativo giornaliero…e lo sai..

E’ difficile? Certo che lo e’ !!! …ma non impossibile…

E’ solamente necessario mettersi a studiare ed approfondire le procedure e le dinamiche del Mercato che cambia.

Studia i tuoi Clienti….se vedi che la maggior parte di loro viene da te’ per un determinato prodotto o settore, aumenta la specifica e specializzati oltremodo proprio su quello!

La nicchia per molti e’ stata la chiave di svolta del loro successo!

Compiacere a tutti è di fatto impossibile, mentre al contrario portare Soluzioni ed interesse a meno persone ma che diventano tuoi Fan e Sostenitori per una parte dei tuoi prodotti, e’ assolutamente possibile !!!

Gli Eventi SERVONO proprio a questo scopo, consacrano i tuoi Fan e ne produci dei Nuovi.

Portare i riflettori sù di Te’ rappresenta il modo migliore per farti conoscere, farti percepire come lo Specialista ed il Primo interlocutore nel tuo mercato di riferimento.

Se ti distingui dalla “massa” è inevitabile che ti Te’ se ne parli…Concordi??

Buon lavoro..;)

Claudio Piovaccari