Spesso, si parla degli Autonomi come Categoria di “Privilegiati”, di “evasori” o presunti tali, ma chi lo sostiene, si dimentica una cosa assai importante: il rischio  che grava sulle nostre spalle.

Quale rischio ??

….Rischio d’impresa….

Non vale secondo Te’ ??

Quando una persona sceglie di fare l’imprenditore,se cosciente e “centrato” bene, su ciò’ che sta’ facendo, decide che da lì alla fine del suo percorso lavorativo, i risultati che otterrà, dipenderanno solo ed esclusivamente da ciò’ che sarà’ in grado di intraprendere, con le sue azioni, scelte,dedizione e performance

Tuttavia, a volte ci si “dimentica”, che se se le entrate dipendono dalle nostre abilità, è necessario anche accettare di RISCHIARE tutti i giorni, che le cose non vadano proprio bene bene…

A supporto di ciò’ voglio prendere come esempio la differenza che intercorre tra’ un imprenditore e un dipendente

Per un dipendente non esiste il rischio d’impresa..

Egli va’ al lavoro ed eseguendo le sue mansioni nel regime di buona condotta ,a fine mese riceverà uno stipendio.

Chi sceglie di fare il dipendente, accetta di fatto un compromesso che lo accontenta, ed avere uno stipendio fisso  e sicuro, gli “inibisce” la voglia “del salto nel vuoto”..e  l’opportunità’ forse…di guadagnare molto di più’

Un Autonomo invece,rischia tutti i giorni “del suo”, perché NON può esimersi dalle sue responsabilità’ e scelte,e sperare che la sua Attività’ produca utili caduti “dal cielo”

Chi si mette in proprio  sopporta il rischio di impresa, a fronte della peculiarità’  di poter guadagnare bene e magari raggiungere i propri obbiettivi.

Altrimenti che senso avrebbe aprire una partita iva ?

Il rischio intrapreso, spesso e’ equiparabile a quello che si accolla uno che gioca d’azzardo…

Se produco ed aumento il guadagno , posso essere portato a rischiare oltremodo, per ottenerne di piu’.

Più rischio ??? ….più ci devo guadagnare !!!

Alternativa ??  ….non rischio…

Con questa scelta pero’,viene a decadere il motivo Numero 1 per il quale si e’ scelto di aprire un’attivita’.

Accollarsi il rischio di impresa, e poi, fare poco o nulla per migliorare il proprio potenziale e rendere redditizio il proprio core business e’ come buttare soldi e sogni, nel bidone…

Lo dico a supporto di quelli che invece a fronte del rischio che hanno deciso di portarsi sulle spalle, fanno scelte coraggiose e studiano per controbilanciare il sacrificio intrapreso

In merito a ciò’,devo dire onestamente di avere il piacere di lavorare quotidianamente con Cartolai e quindi Imprenditori che sono operativi,ed attenti all’asset ed ottica giusta, al contrario di taluni che invece si sono in po’ “persi per strada “ e quindi si trovano in forte difficolta’…

Il rischio che hai intrapreso quando hai deciso di diventare Imprenditore…era alto…quindi vedi di far sì che ne sia valsa la pena..;)

===> BUON LAVORO !!! <===

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